Date le dimensioni che stava assumendo la discussione sul web, Apple ha diffuso un comunicato dove conferma l’uso di una strategia che assume più le forme di un ‘compromesso ingegneristico’ a cui non tutti però hanno creduto:

“Le batterie agli ioni di litio diventano meno in grado di rispondere ai picchi di corrente quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie, cosa che può tradursi in uno spegnimento inatteso del dispositivo per proteggere i suoi componenti.
Lo scorso anno abbiamo diffuso una funzionalità per iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per attenuare i picchi improvvisi quando è necessario evitare che il dispositivo si spenga in modo inatteso. Abbiamo esteso questa funzionalità agli iPhone 7 c con iOS 11.2, e abbiamo in programma di utilizzare la stessa soluzione per altri prodotti in futuro.”

In molti hanno quindi pensato che il rallentamento imposto da iOS fosse una soluzione adottata apposta da Apple per indurre i suoi clienti a comprarsi un nuovo iPhone, invece di rimpiazzare semplicemente la batteria.
L’ondata di critiche piovute sulla società non è diventata solo una bufera mediatica. Seguono infatti otto azioni legali avviate contro Apple accusata dai suoi clienti di averli ‘traditi’.
Cupertino fa un passo indietro e in una nuova lettera si scusa per quanto accaduto e assicura: ”Non abbiamo fatto e non faremo mai qualcosa per accorciare volontariamente la vita dei nostri prodotti.”

Per recuperare è stato annunciato un taglio dei prezzi per la sostituzione delle batterie (da 79$ a 29$ per tutti gli iPhone a partire dall’iPhone 6) fino a Dicembre 2018 e la diffusione di un aggiornamento iOS con il quale i clienti potranno controllare con maggiore precisione lo stato di salute delle batterie dei loro dispositivi.
Nonostante tutto ciò Apple è sempre in continua crescita: l’anno fiscale 2017 si è chiuso con ricavi per 229,2 miliardi di dollari su un utile operativo di 61,3 miliardi, numeri superiori ai target fissati. Questo ha permesso di aumentare il compenso del suo amministratore delegato Tim Cook a 102 milioni di dollari.