Lo Stato Sociale, la band di Bologna rivelazione della 68esime edizione del festival di Sanremo, nel corso di un’intervista a Chi ha espresso il proprio parare sui talent in generale soffermandosi poi sui Maneskin:

“Nulla contro i Maneskin ma ci fa ridere un tour con sei canzoni, perché anche noi abbiamo iniziato con sei canzoni, ma suonavamo gratis portando le casse da casa. Il problema di X Factor è il modello educativo che propone in un meccanismo tv dove il talento viene svilito per lo spettacolo ed emergono sempre il bel canto o i fregni (i belli), secondo una logica produttiva dove bisogna macinare soldi e il lavoro artistico, il valore e la preparazione passano in secondo piano.”
Hanno poi aggiunto:
“Il successo improvviso va bene se sei i Velvet Underground, ma se vuoi fare un mestiere ci vuole una strada che parta dal basso. È complesso buttare ragazzi giovani in pasto a palchi importanti con il rischio che, dopo 35 minuti, abbiano detto tutto”


I Maneskin all’indomani di questa dichiarazioni hanno replicato su Instagram cercando di smorzare i toni in maniera simpatica:
“Anche a voi è toccato il secondo posto!
Non ve la prendete, vi aspettiamo al nostro concerto, 35 minuti 6 canzoni, una cosa veloce e poi ci facciamo una birra insieme!”